12-mag-2009

...a volte ritornano (?)

Eccomi qui al pc, ma sono passati davvero più di due mesi???? Nel frattempo ho superato la soglia dei 40, all'anagrafe di certo, nella testa e nello spirito invece no -anche se qualcuno mi dà spesso dell'anziana... :o)-. E' difficil capire che fine abbia fatto tutto il tempo trascorso, sempre che a qualcuno importi poi... scrap pochissimo, cucito moltissimo! Ho letto, ho continuato a correre, sono tre kg più leggera, ho sofferto per il meteo crudele che ha ritardato l'arrivo della primavera (ed io che volevo festeggiare il compleanno al mare, sigh!) e finalmente ho rivisto il mare e la spiaggia... mi sento in vacanza anche se di vacanziero nella nostra routine non c'è proprio nulla, ma la sola idea che i bambini presto finiranno la scuola mi fa sentire felice per loro! (il piccolo dice che tre mesi e mezzo di ferie non bastano, ma non ha idea che io ho solo cinque settimane l'anno di vacanza: chi ha il coraggio di dirglielo??) Mi sono iscritta a facebook per scoprire che non usando mai il pc mi serve a poco quanto nulla, faccio prima a mandare una email. Lo scrap non mi manca molto, il cucito in questo periodo mi rilassa come lo scrap un tempo... mi ci perderei per ore tra stoffe e cartamodelli e la mia fedele macchina da cucire... ho scoperto di essere molto più brava di quanto pensassi e mi sto avventurando verso mete inesplorate e abbastanza avventurose per una novellina (autodidatta) come me. Soddisfzione massima. Questo è l'importante, no?

27-feb-2009

Momenti

Sono in un momento di totale paralisi, o forse semplicemente pigrizia cronica per qualsiasi cosa esuli dalla routine giornaliera! Vedo mille cose che stimolano la mia creatività e nella mia mente già realizzo mille progetti, cucio, scrappo, dipingo... poi quando si tratta di farlo davvero c'è sempre l'ennesimo bucato da stendere, i compiti da controllare, magari attività che non mi pesano al momento e non mi portano via singolarmente chissà che tempo... eppure mi tolgono la voglia di fare qualcos'altro. In realtà è il tempo che mi manca... un paio d'ore di seguito per far qualcosa, specie ora che dedico le ore libere, -un paio la settimana, non di più!- a correre. Sono stata molto contenta di me, perchè dopo sei mesi di inattività ho calzato le mie scarpette e con la musica nelle orecchie ho corso per 32 minuti senza sforzo, senza acido lattico, nè dolori muscolari...il mio fisico è più in forma della mia mente, se solo potessi invertire i ruoli, dire al mio corpo di controllare il cervello allora sì che me la caverei meglio! Così ho ripreso a correre ed i miei rari momenti di ozio al pc sono svaniti, passano giorni che neanche lo accendo. Ma la corsa è una cosa che devo a me stessa, ai miei 40 anni che compirò tra poco più di un mese, ai kg di troppo accumulati e mai smaltiti, alla fame nervosa che mi fa mangiare decentemente solo a cena e per il resto disordinatamente e quando capita (perchè non ho voglia di cucinare nulla alle 14!) nonostante il mio amore per la cucina ed il cito sano, semplice e nutriente... se così non fosse sarei già più che obesa, ma per fortuna il mio disordine alimentare prevede solo cibi sani, al limite mal assortiti...
Ci sono delle cose di cui non posso far a meno di (pre)occuparmi, e riguardano la sfera della casa, scuola e soprattutto il tempo da dedicare ai bambini. Non riesco a isolarmi se ci sono i bambini in casa, ho piacere a stare con loro, a far qualcosa mentre loro mi fanno compagnia, mi raccontano della scuola, dei piccoli grandi problemi che affrontano ogni giorno, ho voglia di far sentire loro che io sono lì, sempre, quando hanno bisogno di me o anche solo quando hanno voglia di una partita a Ludo. Ieri pomeriggio abbiamo fatto ora di cena con il meccano; mi piace oservare i loro cambiamenti, il modo più evoluto in cui si rapportano con gli oggetti, con i giochi. Adoro il loro affiatamento... ieri tornando da scuola il piccolino raccontava qualche disavventura ed il grande lo ha abbracciato con fare da "sono-il-tuo-fratello-maggiore-ti-proteggo-io" che mi ha commosso. A volte sono troppo severa con loro, lo so! e quando vado a rimboccar loro le coperte mi dico che siamo dei genitori fortunati perchè abbiamo dei bambini stupendi, bravi, educati, affettuosi, sereni.... sani. Per quanto ancora avranno voglia di farsi leggere la favola della buonanotte? Adoro sentire le loro risate nel buio mentre leggo... e poi i loro discorsi deliranti prima di addormentarsi. Ho divagato, come al solito. E' che ieri riflettevo su tante cose quando a scuola mi sono resa conto che la maggior parte dei bambini avevano fuori ad aspettarli o nonni o babysitter, e mio figlio ha detto: che bello che vieni sempre tu a prenderci! Anche io sono una mamma fortunata perchè posso dedicare a loro un sacco di tempo, e mi godo la loro infanzia, e li vedo sempre contenti e sereni. Penso a quanto poco tempo avrei se tornassi dal lavoro full time a casa, stressata e con mille cose ancora da fare, e quanto li trascurerei, e altro che giocare a star wars con i lego con loro!
Certo c'è anche tanto altro nella mia testa, ma per adesso rimane, come dire, in fase progettuale :-) ! Penso a quando usciranno con gli amici, quando passeranno poco tempo a casa e allora hai voglia cucire e scrappare... Ho anche realizzato che non smanio perchè succeda presto... Ogni cosa a suo tempo. Un tempo per ogni cosa...

16-feb-2009

Quest'anno di neve in città se ne è vista un bel po'! Avevo voglia di scrappare e dato che fa ancora freddo ho scelto una foto recente "a tema".

credits: brushes:k.pertiet, designer digitals; paper and alpha :boystuff, scrapartist.

8-feb-2009

Digital scrapbooking magazine e Simple Scrapbooks non saranno più pubblicati

L'ho scoperto oggi e magari tutti gli altri già lo sanno. Simple Scrapbooks diventerà parte integrante di Ck, Digital Scrap.Mag. invece appena una e-newsletter... quello che mi dispiace è che non abbiano avvertito via email i subscribers, lo trovo indecente! Mi dispiace perchè sono due riviste splendide, forse le più belle, ma a quanto pare le inserzioni pubblicitarie non sono suff per quattro riviste! La crisi si fa palpabile anche nell'editoria... che dire? sono dispiaciuta...

3-feb-2009

Photo Hunt

L'ultima trovata di Scc, trovate tutte le info sul blog.



La prima foto era a tema liquirizia...facile facile perchè a casa ne siamo golosissimi...

La seconda prova era "qualcosa di scozzese" anche qui vado facile facile, dopo la ns vacanza in Scozia ho solo l'imbarazzo della scelta! Ho scelto questi suonatori di cornamusa, fotografati a Fort William, durante una serata di giochi tradizionali.

alla prossima!

17-dic-2008

:-)


5-dic-2008

La parola ai giurati

Sono andata a teatro a vedere questo spettacolo:







LA PAROLA AI GIURATI
(Dodici uomini arrabbiati) di Reginald Rose Regia Alessandro GassmanCon Alessandro Gassman Traduzione di Giovanni Lombardo Radice Scene Gianluca Amodio Costumi Helga H. Williams Musiche Pivio & Aldo De Scalzi Light designer Marco Palmieri Sound designer Hubert Westkemper Con Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Giancarlo Ratti, Fabio Bussotti, Paolo Fosso, Nanni Candelari, Emanuele Salce, Massimo Lello, Emanuele Maria Basso, Giacomo Rosselli, Giulio Federico Janni in coproduzione con Società per AttoriNota di regia. L’interesse per il lavoro di regia è stato per me un naturale approdo, dopo più di venti anni di teatro militante in qualità di attore. Man mano che le mie sicurezze interpretative andavano consolidandosi, sentivo emergere e gradualmente rafforzarsi il desiderio di affrontare un progetto interamente mio. Ero dunque pronto ad affrontare un percorso all’interno di motivazioni più profonde e personali che avrebbero potuto toccare il cuore ed i sentimenti del pubblico; quel pubblico che fino ad oggi mi ha seguito e mi ha regalato teatri esauriti e il calore del suo affetto. Dopo due stagioni di successi con la mia prima regia, con la quale ho affrontato un autore ed un testo estremamente complessi quali sono Bernhard e la sua “Forza dell’abitudine”, ho inteso proseguire la mia ricerca affrontando un testo socialmente coinvolgente e profondamente ideologico, nonostante il suo impianto realistico, come è “La parola ai giurati” di Reginald Rose. Così come Bernhard mi aveva ispirato uno spettacolo ricco di aperture oniriche di grottesca comicità, Rose mi permette invece di entrare nelle varie e sfaccettate tipologie umane e caratteriali colte in una situazione claustrofobica nella quale emergono gli aspetti comportamentali più contaddittori. Ne “La parola ai giurati”, l’impianto drammaturgico si basa sullo svolgimento di un dramma giudiziario. Ma ciò che mi ha ispirato fin dalla prima lettura è la possibilità di portare alla luce i pregiudizi e le false certezze che caratterizzano il comportamento dei giurati e che affiorano nel momento in cui devono assolvere il compito più difficile per un uomo: quello di decidere della vita di un altro uomo. La vicenda è incentrata su due capisaldi del sistema giuridico anglosassone: la presunzione di innocenza e la dimostrabilità della sua colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio. In un’epoca in cui il mondo è afflitto da ideologie contrastanti che si nutrono di assolutismo e che spesso scadono a pregiudizi, il “ragionevole dubbio” è una preziosa arma di difesa. Alessandro Gassman.


Trama: New York. 1950. È il 15 agosto e una giuria popolare composta da dodici uomini di diversa estrazione sociale, età e origini sono chiusi in camera di consiglio per decidere del destino di un ragazzo ispano-americano accusato di parricidio. Devono raggiungere l’unanimità per mandarlo a morte e tutti sembrano convinti della sua colpevolezza. Tutti ad eccezione di uno che con meticolosità e intelligenza costringe gli altri giurati a ricostruire nel dettaglio i passaggi salienti del processo e, grazie a una serie di brillanti deduzioni, ne incrina le certezze, insinuando in loro il principio secondo il quale una condanna deve implicare la certezza del crimine al di là di ogni ragionevole dubbio. Fra violenti contrasti, dubbi, ripensamenti ed estenuanti discussioni, l’unanimità sarà raggiunta e l’imputato verrà dichiarato non colpevole. ( dal sito Teatro Stabile)


Sono rimasta a bocca aperta... quasi tre ore che sono volate, catturata da una piece che ha il ritmo di un film! Gli attori bravissimi, la regia egregia... il teatro alla fine veniva giù per gli applausi... Io adoro la prosa, ma capita raramente di vedere qualcosa che lasci il segno, le messe in scena sono spesso ovvie, o peggio di maniera, leziose e gli attori se la recitano addosso; quale favolosa sorpresa nello scoprire la bravuta di un figlio d'arte come Alessandro Gassman sia come attore (misurato, centrato nel personaggio, che non mette in ombra gli altri) che come regista. Siamo usciti dal teatro con quel senso di pienezza e soddisfazione che è la magia del teatro ben fatto e ben recitato... altro che televisione!